Il giardino degli Angeli

Il nostro Blog

Prendiamoci cura dei nostri animali in maniera naturale 12/11/2017

Come gli umani, anche gli animali sono soggetti alla malattia, frutto di disagi psico- fisici ed emozionali che possono sorgere durante il percorso della loro vita.

A livello comportamentale questi disagi possono nascere da traumi che queste creature subiscono soprattutto nei primi mesi

A livello fisico, gli animali possono subire traumi dovuti alla perdita del proprio habitat, all’inquinamento, alla mancanza di contatto con i propri simili, alla socializzazione con l’essere umano, ai maltrattamenti, all’ambiente familiare di cui fanno parte e così via. Ciò provoca in loro forti tensioni, stress che vanno ad indebolire il loro sistema immunitario, rendendoli così fragili e vulnerabili alle malattie.

In particolare, in un ambiente familiare non sereno, il carico di tensione che si crea coinvolge anche l’animale, rendendolo instabile, irritabile e nervoso.D’altro canto è stato provato che le persone che soffrono di ansia o che soffrono di disturbi cardiaci, si sentono meglio e sono più serene, se hanno un cane o un gatto da poter coccolare!Non a caso la Pet-therapy ormai è universalmente riconosciuta.Possiamo affermare, quindi, che gli animali non solo si ammalano, ma essi stessi sono dei veri “guaritori” energetici!

Quando un animale è stressato, malato, ferito o disturbato nei suoi comportamenti, risulta essere energeticamente carente o in disequilibrio
Lavorando su di lui a livello energetico con la FLORITERAPIA, la KINESIOLOGIA APPLICATA, la TERAPIA CRANIO-SACRALE, il REIKI, noi riattiviamo il processo di auto-guarigione e ne armonizziamo le frequenze.

Questo sara’ un modo piacevole, dolce ma efficace per dare amore e curare i nostri amici animali, ripagandoli così dell’amore incondizionato che essi riversano su di noi.
Queste cure e trattamenti energetici, del tutto naturali, sono in grado di mantenere il benessere generale del nostro piccolo amico o di intervenire nei disagi fisici, velocizzando la guarigione o supportando egregiamente le terapie tradizionali veterinarie.

CURE OLISTICHE:

Kinesiologia applicata

Nel panorama delle discipline olistiche e bio-naturali che vengono utilizzate in veterinaria, la kinesiologia applicata offre un’opportunità completamente nuova nel trattamento delle problematiche degli animali da compagnia.

Fondata dal chiropratico George Joseph Goodheart Jr., la kinesiologia applicata si basa sul concetto che esistono specifiche correlazioni nervose tra alcuni muscoli corporei e gli organi interni: attraverso particolari test muscolari si può rilevare in quale parte del corpo è presente uno squilibrio e rimediare.Ogni muscolo, infatti, si comporta come un indicatore delle attività fisiologiche che avvengono all’interno del corpo e in base alla risposta o alla resistenza dei muscoli stessi, il kinesiologo individua la zona su cui puntare l’attenzione.

La kinesiologia può essere utilizzata in diverse problematiche dei nostri animali con ottimi benefici su intolleranze alimentari, mal di schiena, stiramenti muscolari, scarsa coordinazione, dolori articolari, rigidità, dolori muscolari, squilibri posturali, ansia, paure, stress di varia natura, traumi sportivi e irrequietezza.

Per effettuare una seduta kinesiologica su un animale, ci si avvale del sostituto, che può essere, ad esempio, il padrone stesso, sul quale si esegue il test muscolare kinesiologico mentre lui rimane a contatto fisico con il suo amico a quattro zampe. Questa tecnica del sostituto è utile anche per trattare i bambini piccoli o gli infermi. La cosa fondamentale è che l’animale e il suo sostituto siano in contatto, facendo in modo che l’altro braccio risulti libero per i test muscolari. Tramite il sostituto, il kinesiologo interroga l’organismo dell’animale e applica le tecniche più adatte in quel momento, senza andare per tentativi.

Fiori di Australiani – Floriterapia Australiana

I Fiori Australiani sono rimedi floreali attivi sui disturbi psico-emozionali, comportamentali, ormonali dell’organismo.Avendo una forte carica energetica, hanno la particolarità, rispetto ad altri fiori, di agire velocemente, attivando la forza di autoguarigione.

Crescono in Australia, soprattutto nelle zone boschive, dette Bush, dove vivono molti alberi di eucalipto e particolari fiori perenni con forme e colori inconsueti, che vengono usati da secoli dalla popolazione aborigena.

Lo scopritore e sviluppatore delle Essenze Floreali Australiane si chiama Ian White ed è ultimo di cinque generazioni di Psicologi e Biologi Terapeuti che hanno sempre utilizzato rimedi naturali.Sua nonna, esperta nell'utilizzo delle piante australiane, era solita portare con sé il nipote a passeggiare nel “Bush” , come faceva con la madre di Ian. Attraverso la sua profonda esperienza e conoscenza, ha potuto indicargli le numerose proprietà benefiche di piante e fiori. Grazie a lei, Ian ha sviluppato un profondo rispetto per la Natura, che gli è servito per diventare pioniere e operatore impegnato nella ricerca delle qualità più rare e riequilibranti delle piante del continente australiano.

I Fiori Australiani agiscono, oltre che su fisico, anche sul corpo eterico e su quello astrale (il corpo emotivo), in relazione ai chakra e al sistema endocrino. Anche il corpo fisico denso degli animali è compenetrato da una pluralità di campi energetici, su diversi livelli di frequenza, inquadrando salute e malattia in una nuova visione “energetica”, che conferisce una struttura multidimensionale all’animale, sicuramente più primitiva di quella umana, ma pur sempre in fase di evoluzione dinamica.Le vibrazioni emesse dai Fiori Australiani sono in grado di interagire fortemente con le energie dell’animale, che dimostra di esserne molto sensibile e ricettivo.

La chiave giusta per un utilizzo appropriato dei fiori è quella di valutare di volta in volta le situazioni, cercando di vederne i risvolti dal punto di vista del nostro amico. Sono consigliati nel riequilibrare il piano psico-emotivo dell’animale, supportandolo nei diversi aspetti comportamentali e riarmonizzando la sua relazione con l’uomo.Tuttavia per i nostri amici anche l’applicazione locale di un fiore e’ ottima. Non si dà l'interpretazione del perchè succede una certa cosa, ma della forma in cui si manifesta, traducendo questa manifestazione in linguaggio floreale. Cosi’ l’utilizzo fisico non è una alternativa al trattamento floreale convenzionale, ma il suo completamento : Curiamo dell’animale sia il aspetto fisico che mentale che psicologico.

REIKI : L'ANTICA ARTE DEL RIEQUILIBRIO ENERGETICO

Reiki è una potente Arte di cura con le mani che usufruisce dell'Energia Vitale Universale Primordiale. E' complementare alla Medicina Ufficiale. Come arte di cura manuale si colloca tra le più efficaci "tecniche dolci" di rilassamento e analgesia. REIKI e’ la dolce arte di cura con le mani di cui ne possono usufruire anche i nostri animali e ai quali essa piace tanto!

Il Reiki è una cura energetica, semplice e dolce, che lavora sui centri vitali di energia (chakra) distribuiti lungo il corpo dell’animale.Gli esseri umani hanno sette chakra principali, anche i cani hanno sette chakra più un chakra aggiuntivo noto come il chakra brachiale. Ciascuno dei chakra regola una specifica zona del corpo e tutti insieme provvedono a far fluire in modo armonico l'energia.

In caso di problemi fisici o emotivi, i chakra vanno in disequilibrio e pertanto l’energia non fluisce più in modo corretto. Il Reki è consigliato sia dal punto di vista fisico (ad esempio: malattie, ferite, decorsi post operatori e altro) sia dal punto di vista emotivo, alleviando i disturbi da ansia, stress, traumi passati, fobie, dolore e depressione. Puo’ essere molto energetico o rilassante a seconda delle necessita’.E’ fortemente percepito dall’animale in modo positivo e gradevole.

Patrizia Alì


Intolleranze Alimentari

Un'intolleranza alimentare è una reazione avversa dell'organismo verso determinati cibi. A differenza di quanto avviene nelle allergie alimentari, questa reazione non dipende dall'attivazione anomala del sistema immunitario con i suoi anticorpi; inoltre, è meno severa, si manifesta gradualmente ed è proporzionale alla quantità dell'alimento che viene ingerita (quasi come se l'organismo si "intossicasse"). Possiamo quindi considerare un'intolleranza alimentare come un malessere scatenato dall'ingestione di particolari cibi, anche di uso comune, come ad esempio il grano, i latticini e le uova.

Esistono diverse tipologie di intolleranze alimentari. Quelle enzimatiche sono determinate dall'incapacità di metabolizzare alcune componenti dei prodotti alimentari. La più comune intolleranza enzimatica è quella al lattosio contenuto nel latte; un altro esempio di intolleranza dovuta alla carenza di un enzima è rappresentato dal favismo.

Le intolleranze possono manifestarsi anche per la presenza in alcuni cibi di sostanze ad attività farmacologica (che vengono prodotte dall'intestino a partire dagli stessi), come le amine vasoattive (es. istamina e tiramina), la caffeina e l'alcol etilico. Anche gli additivi alimentari (esaltatori di sapidità, dolcificanti, conservanti ecc.) sono spesso coinvolti.

Probabilmente, esiste una predisposizione alle intolleranze trasmessa per via ereditaria, tuttavia possono contribuire anche altri fattori, come malattie, stress, dieta squilibrata e alterazioni della flora batterica intestinale.

Le intolleranze alimentari possono causare vari disturbi ricorrenti e persistenti, soprattutto a livello gastrointestinale, dermatologico o respiratorio. A differenza delle allergie, i sintomi non si manifestano violentemente subito dopo l'ingestione degli alimenti, ma possono insorgere col tempo.
Nel caso delle intolleranze alimentari occorre eliminare per qualche tempo, i cibi responsabili del disturbo, sostituendoli con altri capaci di soddisfare le esigenze nutrizionali dell'organismo. Dopo il periodo di astinenza, si può provare a reintrodurre gradualmente questi alimenti nella dieta.

Vediamo ora i sintomi più frequenti:

Sintomi organici
Afte
Artrite
Asma
Cefalea
Coliche
Diarrea
Dolori muscolari
Dimagrimento o ingrassamento eccessivi e improvvisi
Gas intestinali
Intestino irritabile
Nausea e vomito
Sinusite
Stipsi
Sintomi epidermici
Acne
Cellulite
Eczema
Dermatite atopica
Orticaria
Ritenzione
Sintomi psicosomatici
Ansia
Depressione
Disturbi del sonno
Sindrome premestruale
Stanchezza cronica

Le intolleranze nascono dal consumo eccessivo di cibi che piacciono a tal punto da non poterne fare a meno, e verso i quali si è sviluppata una vera e propria dipendenza psicofisica. Perciò in tali casi, come primo rimedio è opportuno evitare di mangiare gli stessi cibi tutti i giorni, e fare attenzione a quelli che piacciono troppo. Ricordiamo inoltre che qualsiasi alimento, consumato spesso e in dosi massicce, può risultare non tollerato, soprattutto dopo un periodo di stress o una malattia, situazioni che affaticano sia l’intestino che le difese immunitarie.
Grano

Le cause

Essere intolleranti al grano (o frumento) non significa essere celiaci, cioè intolleranti al glutine (la proteina contenuta nel grano). Le persone intolleranti al grano soffrono non a causa del glutine, ma perché sono intolleranti a tutte le componenti di questo cereale.

I sintomi

Gonfiore addominale, disturbi gastrici, difficoltà digestive; a volte, eruzioni cutanee, improvvise variazioni di peso, ritenzione.
I cibi a rischio
Pane e prodotti da forno, corn flakes, pizza, carne e verdure impanate, dolci, birra, whisky e gin.

Lattosio e latticini

Le cause
L’ intolleranza al lattosio o ai latticini ha cause differenti: l'intolleranza al lattosio, si manifesta quando l’intestino è incapace di assorbire questo zucchero complesso che si trova nel latte; l'intolleranza alle proteine del latte o ai latticini è tipica dei bambini.
I sintomi
Dolori addominali, gonfiore, meteorismo e colite. In rari casi si notano perdita di peso e malassorbimento.
Gli alimenti no
Latte vaccino, latte di capra o di pecora, di bufala, latticini freschi, gelati, panna e tutti i dolci, i biscotti, le zuppe, le creme e le salse contenenti latte.

Lieviti
Le cause
I lieviti di birra o di pane usati per consentire ai prodotti a base di farina di inglobare aria e di diventare soffici spesso vengono mal assorbiti dall’intestino, che tende a gonfiarsi, a non metabolizzare i principi nutritivi e ad evacuare in modo irregolare.
I sintomi
Disturbi gastrointestinali e eruzioni cutanee.
I cibi da evitare
Pane, pasta da pane, pizza, brioches, pasticcini, torte, birra, sidro, ma anche formaggi fermentati, panna acida, salsa di soia, funghi, integratori a base di lievito.

Uova
Le cause
L’ intolleranza alle uova può essere scatenata dall’albume o dal tuorlo (e questo si può essere verificato con i test alimentari sulle parti separate) o anche dall’uovo intero.
I sintomi
Crampi, gonfiori, disturbi digestivi, spesso accompagnati da eczemi, dermatiti, afte, acne e - talvolta - anche da disturbi respiratori.
Cosa non mangiare
Tutti i cibi preparati con le uova: maionese, pasta all’uovo, ravioli, prodotti precotti o piatti pronti che contengono impanature, torte, gelati, budini, creme industriali.

Frutta secca e soia
Le cause
Anche le noci, le nocciole, le arachidi, i semi oleosi e la soia possono rilasciare a livello intestinale sostanze che col tempo irritano la mucosa digestiva e provocano fenomeni di malassorbimento e la secrezione di una sostanza irritante, l’istamina.
I sintomi
Cattiva digestione, fermentazione intestinale, dermatiti.
Devi rinunciare a...
Noci, nocciole, arachidi, mandorle, anacardi e tutti i prodotti industriali che contengono gli oli estratti da questi cibi. La soia compare come ingrediente in molti alimenti, come gelati e yogurt di soia, tofu, hamburger vegetariani e cioccolata.

Patrizia Alì


Il Chiropratico

Il titolo di Dottore in Chiropratica si ottiene seguendo presso una facoltà universitaria uno specifico iter di studi della durata di cinque o sette anni, a seconda dei paesi. E' inoltre richiesto un internato clinico di due anni.

L'intervento del chiropratico è sia correttivo, in quanto potenzia la capacità di recupero dell'organismo, sia preventivo, poichè l'individuazione dell'origine del problema gli permette di indicare le strategie che evitano la ricomparsa dei sintomi.

Ogni alterazione biomeccanica della colonna vertebrale può causare una interferenza nella trasmissione dell'impulso nervoso da cui può derivare una alterazione dello stato di salute. Queste alterazioni in chiropratica vengono definite "sublussazioni" e possono esssere causate da traumi o microtraumi fisici, chimici o emotivi.

Il Chiropratico è l'unico professionista della salute specializzato nell'individuare e rimuovere le sublussazioni vertebrali, permettendo all'organismo di attivare la propria capacità innata di guarire dove è necessario e di mantenersi al massimo della propria salute. Il Chiropratico si rivolge a tutta la famiglia, dai neonati agli anziani. (fonte Associazione Italiana Chiropratici)


Cristalloterapia e Chakra

1° CHAKRA DEL SACRO
si trova alla base della colonna vertebrale,centro della vita umana.
Attraverso questo Chakra i depressi possono recuperare la voglia di vivere.
Vibra di luce rossa, quindi consigliate pietre di questo colore.
Si riattiva con l'ematite che aumenta la resistenza allo stress e favorisce l'ottimismo.

2° CHAKRA EPATICO
posto fra la 1° e 2° vertebra lombare.
e' il centro energetico del corpo umano ed è il centro trasformatore degli aspetti negativi in positivi.
Gli si addicono le pietre arancione
Si riattiva con la corniola.

3° CHAKRA DEL PLESSO SOLARE che controlla le emozioni
aiuta l'uomo ad essere ciò che desidera essere veramente.
è collegato al fegato,al pancreas e allo stomaco.
Il suo blocco provoca frequentemente allergie e depressione.
le pietre più idonee sono quelle di colore giallo.
per riattivare questo chakra è usato il : quarzo citrino.

4° CHAKRA CARDIACOcollegato ai polmoni, al cuore, al sistema circolatorio.
Responsabile dell'equilibrio emozionale. Si riequilibria con pietre di colore verde e rosa.Eccellenti la tormalina verde e il quarzo rosa

5° CHAKRA LARINGEO
posto alla base della gola e collegato alla tiroide. E' molto importante perchè è legato all'emissionedel suono che produce vibrazioni in sintonia con il suono dell'Universo.
Il suo compito è quello di controllare la comunicazione.
vibra di luce azzurra e si riattiva soprattutto con l'acquamarina.

6° CHAKRA DELL'IPOFISI O III OCCHIO
centro della trasformazione.
viene equilibrato dalle pietre viola in particolare dall'ametista che favorisce la concentrazione e i
processi mentali.

7° CHAKRA DELLA CORONA
posto sulla sommità della testa. E'il centro della spiritualità attraverso il quale è possibile canalizzare
l'energia Universale.
Per questo chakra sono indicati i cristalli di quarzo vero minerale alchemico che favorisce la
conoscenza di se stessi e aiuta a superare i propri problemi.
Altri vortici li troviamo nelle mani e sotto la pianta del piede.

Donatella Bratassevez
 

Consigli utili : l'orologio dei nostri organi

In medicina tradizionale cinese, argomento tanto interessante quanto difficile ed intricato,si ritiene che ogni organo abbia un momento della giornata in cui è al massimo della sua funzionalità in quanto è proprio in quella fascia oraria che l'energia (QI) vi penetra e circola maggiormente.

In medicina cinese a seconda che un disturbo compaia spesso (o sempre) nel momento in cui l'energia è massima in un determinato organo fornisce all'esperto in materia indicazioni molto utili per capire come agire. ecco un breve schema :

3.00 -5.00 POLMONE
secondo la medicina tradizionale cinese per primo ad attivarsi è il Polmone, responsabile di muovere il QI attraverso tutto il corppo e anche di dirigere il sangue e quindi l'ossigeno nei vari organi.Non a caso è questo l'orario migliore per meditare, la meditazione infatti si fonda molto anche sul respiro lento e profondo.

5.00 - 7.00 INTESTINO CRASSO
Questo orario è il migliore secondo i cinesi per svuotare l'intestino perchè è massima la forza in quest'organo e dunque migliore la capacità di espellere dal nostro organismo le scorie.ottimo in questa fase bere acqua tiepida.

7.00-9.00 STOMACO
Lo stomaco ha la funzzione di digerire, in particolare le proteine. In queste ore della giornata quindi, quando è massima l'energia in questo organo, bisognerebbe fare una bella e ricca colazione.

9.00 - 11.00 MILZA
La milza, secondo i cinesi, è un organo molto importante perchè in grado di trasformare il cibo in energia utile a tutti gli organi. Se non si è fatta una buona colazione quindi la milza non è in grado di fare bene il suo lavoro e si possono avere dei cali di energia. Ma siete ancora in tempo:anche questa fascia oraria è indicata per la colazione.

11.00 - 13.00 CUORE
Questa fascia oraria interessa il cuore e bisognerebbe evitare al fisico ogni tipo di stress. E' il momento ideale dunque per pranzare e poi rilassarsi un attimo. Non bisognerebbe dedicrsi ad esercizi fisici intensi e stare troppp al caldo.

13.00 - 15.00 INTESTINO TENUE
questa è una fase importante perchè si sta assimilando il pranzo e per ottenere la massima energia da ciò che si è mangiato bisognerebbe evitare lavori pesanti o mentalmente stressanti. Nella prima parte della fascia oraria è ancora un buon momento per mangiare.

15.00 - 17.00 VESCICA
l'orario migliore per fare le cose più importanti e impegnative della giornata,come studiare e dare il massimo sul lavoro. Naturalmente se ci si è nutriti e idratati bene nel resto della giornata.

17.00 - 19. RENE
il rene è un organo chiave in medicina tradizionale cinese particolarmente legato all'energia. E' proprio questo il momento in cui si possono avvertire cali energetici, in questo aso mangiare qualcosa di salato (non troppo) può stimolare il rene nelle sue funzioni.

19.00 - 21.00 PERICARDIO
il pericardio è strettamente connesso al cuore (anatomicamente è la membrana sierosa che lo protegge) ,questo è un momento ideale per fare qualche pratica che aiuti a rilassare e conciliare il sonno,come la meditazione, una leggera attività fisica, leggere ecc. ma anche dedicarsi alla convivialità e alla famiglia.La sera bisognerebbe mangiare poco.

21.00 - 23.00 TRIPLICE RISCALDATORE
il Triplice riscaldatore è un Meridiano di Medicina cinese che è in stretto rapporto con molti organi e visceri del corpo, che agiscono sotto la sua protezione e direzione. Durante questo orario dovremmo addormentarci (prima in inverno, un pò più tardi in estate)

23.00 - 1.00 CISTIFELLEA
La cistifellea è strettamente correlata al fegato (orario successivo),in queste ore è necessario dormire altrimenti si vanno ad esaurire le riserve di energia di questi due organi

1.00 - 3.00 FEGATO
fondamentale riposare in questa fascia oraria quando il fegato è al suo massimo grado di energia e quindi sta disintossicando il nostro organismo.

Donatella Bratassevez


I Fiori della Via Parte seconda - 6 settembre 2016

Cosa più delle parole della stessa Paola Sbaiz, che ha incontrato e riconosciuto per prima questi Fiori meravigliosi, potrebbe raccontarli al meglio? Ecco di seguito, infatti, un estratto di un suo scritto.

Buona lettura a tutti

Patrizia Alì

"Questi Fiori, chiamati “Fiori della Via”, sembrano proprio saperla lunga sui “tuoni e fulmini”, tanto rischiosi nel viaggio spirituale, visto che per giungere in vetta, hanno incontrato, durante le diverse ere, tutti e veramente tutti i famosi “guardiani della soglia”: neve, vento, ghiaccio, aridità, raggi ultravioletti, frane, smottamenti e pure le glaciazioni, ovvero ogni possibile “cambiamento climatico repentino e non”, a cui hanno dovuto far fronte (e continuano a farlo nel loro pur breve periodo di fioritura annuale). E si sono attrezzati di strategie, forze, capacità straordinarie, che permettono loro di resistere, vivere, proliferare in condizioni ambientali molto ostili e severe.
E sono lì, sulle più alte vette, con un messaggio semplice ed al contempo potente:
la forza, il coraggio, l’impulso vitale e fiducioso di affrontare OGNI CAMBIAMENTO!
Perchè, tutto sommato, gran parte delle difficoltà egoiche, alias “rischi per il viaggiatore spirituale”, sono legate ad un’unica paura, declinata in migliaia di variazioni o frequenze:
LA PAURA DEL CAMBIAMENTO!
Tra I Fiori della Via, ce ne sono alcuni che svolgono in montagna il compito di piante pioniere e stabilizzatrici. Si propagano verso macereti a forte rischio di frana, incuranti del pericolo, mettono radici avvolgendone il sasso, e quando hanno “posto in sicurezza” la zona, altre piante possono insediarsi, grazie al loro lavoro creativo e di preparazione del “terreno”.
Una modalità che la Natura adotta per espandere la vita fino ai margini più lontani e che si fa, attraverso questi speciali Fiori, metafora di ciò che più viene richiesto al viaggiatore spirituale:
la forza di andare al di là dei consueti orizzonti della sua vita, la forza di scoprire nuovi orizzonti del suo essere.
I Fiori della Via accompagnano in modo dolce la persona lungo questo viaggio verso la cosiddetta “coscienza spirituale”: lo stato dell’essere in cui si riconosce e percepisce la propria vera essenza e si vive lo stato di unione-connessione con tutto ciò che è; in un certo qual modo, la vetta della montagna.
Altri Fiori, per quanto minuscole siano le loro dimensioni, si occupano di “ecologia dell’ambiente”: svolgono infatti azione di fito-depurazione e rimozione dei metalli presenti nel suolo, o adottano comportamenti “mutualistici” a livello di comunità floreale, contribuendo alla diffusione accelerata di sostanze nutritive o inibendo la proliferazione di funghi patogeni. Esempi mirabili di qualità che, rapportate “per similitudine” al percorso spirituale, segnalano il potenziale “purificatore” della pianta o, ancor più, la capacità di operare con lo spirito nella materia.
La possibilità di “manifestare”, operando con lo spirito nella materia, è un’attitudine coltivata da più d’uno dei Fiori della Via: questo aspetto del cammino di elevazione della coscienza umana, è uno dei banchi di prova più ostici per il viaggiatore spirituale.
La lezione del “chiedi e ti sarà dato”, pur nella sua spiazzante semplicità, richiede consapevolezza, allineamento spirituale, capacità di programmare nell’anima, unione di cuore e mente, discernimento anche nella decodifica dei messaggi spirituali, dato che non sempre, quelli che ci arrivano (x es. in meditazione) sono la luminosa espressione del Se Superiore.
I Fiori di alta quota “sembrano” conoscere bene quelle “strizzatine d’occhio” del nostro ego, che ci fanno prendere “lucciole per lanterne”, catapultandoci ad es. in progetti o “missioni”, mirabili senza dubbio, ma sostanzialmente ben poco evolutivi per la nostra autentica essenza.
Un depistaggio spirituale tipico di chi non ha ancora superato il “demone del falso obiettivo” (uno dei vari guardiani della soglia), configurazione energetica nutrita dai condizionamenti pregressi, che ci impedisce di vedere e di trovare la nostra vera strada e di sentirci liberi.
Per ogni passaggio del viaggio spirituale, le essenze alpine di questa nuova linea italiana si propongono sempre nel loro semplice messaggio:
“sii tutto ciò che sei veramente, in libertà, autonomia, indipendenza”.
Questa dolce esortazione diventa, attraverso le loro proprietà:
-) scoperta della propria percezione extra-sensoriale; ben 6 essenze dei Fiori della Via contribuiscono a risvegliare i sensi sottili latenti in ciascuno di noi;
-) scoperta della matrice di tutti i conflitti interiori, riconoscendo il senso ed il valore di ogni esperienza vissuta, con Fiori che lavorano non solo sul karma della persona ed i suoi programmi incompleti, ma anche sul potere interiore, il senso di umana fratellanza e l’espansione dell’amore;
-) capacità di plasmare la propria vita, nell’unione di cuore e mente, con la consapevolezza che l’energia segue “il pensiero-consapevolezza”; una proposta di vari Fiori della Via per programmare e realizzare il nostro miglior destino;
-) comprensione dello scopo, del significato della propria vita e scoperta del “Regno Divino” dentro di sè: più Fiori di questa linea ci accompagnano nel riconoscimento dell’illimitatezza della nostra essenza interiore;
-) apertura della coscienza all’Unità, alla Compassione del cuore, e connessione con la Forza cosciente divina che permea tutto l’Universo: non potevano mancare, in montagna, fiori che ci aiutassero a percepire e vivere l’unione con tutto ciò che è, poichè essi sono veri “maestri” di tale sublime visione.
Con questo innovativo contributo alle esigenze spirituali dell’uomo moderno, I Fiori della Via costituiscono non soltanto una risposta tutta italiana per aprire la coscienza alle Dimensioni superiori dell’essere, ma rappresentano anche un’elevata testimonianza del valore straordinario della flora di alta quota, trasmettendo al contempo la potente energia delle nostre montagne.
Grazie alle loro considerevoli vibrazioni, queste essenze spirituali alpine sono facili da scegliere, proprio perchè indirizzate a persone che stanno vivendo il proprio risveglio o viaggio spirituale, e quindi aperte come sensibilità al loro azzurro richiamo. Già dalla semplice lettura del libro, è possibile individuare autonomamente l’essenza più favorevole alla fase del percorso spirituale in atto: una scelta che si fa opportunità preziosa per esercitare il proprio intuito, la propria voce interiore, la propria indipendenza, ovvero le qualità indispensabili per ogni viaggiatore spirituale.
Li ho chiamati anche per questo “Fiori della Via”, perchè ognuno di noi possa viaggiare in direzione della Nuova Dimensione d’Essere, attraverso porte capaci di APRIRSI sempre al nostro passaggio.

Paola Sbaiz, floriterapista e ricercatrice in cammino…"


I FIORI DELLA VIA - 6 luglio 2016

22 FIORI ITALIANI DI ALTA QUOTA RACCONTANO LA NUOVA DIMENSIONE
Non sono come le altre Essenze (Fiori di Bach, fiori australiani, fiori himalayani, californiani .....), tra l'altro ottimi "amici" che ti aiutano in varie difficoltà, sia a livello psico-fisico che spirituale. Queste Essenze, però, hanno una marcia in più, si rivelano "porte" nell'universo, aperture su altre dimensioni, aiutanti della terra in quanto sue espressioni alla ricerca del divino, indicatori della giusta via, svelatori della verità occulta dalle paure, dalle falsità, dall'inganno, piccole ma intense luci illuminatrici dell'oscurità.
Il lungo lavoro che fatto da Paola Sbaiz (colei che con le sue mani è andata a raccogliere, fino a ben 3000-3500 m di altitudine, queste Essenze preziose), la dedizione, l'impegno profuso, appaiono, in ultima analisi, come aspetti secondari rispetto alla qualità ed al valore del risultato finale, espresso secondo il metodo scientifico.
Illuminarsi con i fiori di alta montagna: non aspettano altro che di accompagnarci in questo percorso, ognuno di loro esprimendo una qualità vibrazionale spirituale atta a ricordarci ciò che è già dentro di noi, ma in attesa di essere portato alla luce ed attivarsi.
Le caratteristiche dei fiori di alta montagna non possono che essere a "livelli superiori", se pensiamo a cosa devono resistere per vivere a quelle quote: clima rigido, forza dei venti, aridità dei terreni, prolungato innevamento e, non di meno, intensa radiazione solare........le piante presenti a tali altitudini hanno sviluppato speciali strategie per crescere e diffondersi.
Potente è l'imprinting della Montagna in questi fiori.
La montagna, come espressione di Madre Terra, è quanto di più simbolico possa esserci, per esprimere la forza progressiva di elevazione e di espansione.
(continua)

Donatella Bratassevez

CRISTALLOTERAPIA - 07 giugno 2016

I doni di Madre Terra

La Terra ci manda dei chiari segnali per poter comunicare, con la sua energia, tramite piante, fiori, cristalli, rocce......ora sta a noi approfittare e cominciare questo dialogo con lei.....
Ci si sintonizza con il Reiki, per esempio, con la floriterapia e anche con la cristallo-terapia.
I cristalli possono avere un ruolo decisivo per il nostro benessere fisico e psicologico perchè la loro influenza vibrazionale può bilanciare le nostre energie vitali là dove comincia la malattia. Possiamo avere risposte esaurienti alle nostre domande,concentrandoci o meditando su un cristallo. Possiamo far crescere meglio il nostro giardino, energizzare l acqua, aiutare i nostri amici pelosi,preparare oli e creme di bellezza. Con i cristalli può succedere di tutto.

Dipende da noi usarli nel modo più opportuno e con molto rispetto come tutti i Doni di Madre Terra.
Inseriti nei barattoli di creme ed oli accelerano il processo di rinnovamento delle cellule ed amplificano le proprietà delle creme e degli oli stessi,migliorando l aspetto della pelle che si distende e ringiovanisce. Naturalmente prima di utilizzare i cristalli per questo scopo è importante lavarli e purificarli.
Per le mani e il corpo mettiamo un cristallo di Tormalina Verde, per il viso un quarzo Rosa , per l'acne c'è l'Ametista........
Essi hanno un effetto benefico anche se li mettiamo nell'acqua della vasca da bagno,dopo una giornata faticosa immergiamoci nell'acqua tiepida a cui si è aggiunta un'Ambra,stimola la nostra vitalità....

Gli animali sono istintivamente attratti dalle energie delle pietre e dei cristalli,tanto che,lasciandone un certo numero sul pavimento, verranno scelte da loro stessi. Il loro istinto e intuito li porterà a strofinarsi su una particolare pietra o accoccolarsi nelle su vicinanze....
Ora però, dopo aver stimolato la vostra curiosità vi invito a venire al corso.....e se non lo farete...pazienza appena avrò altre nozioni e curiosità venite pure a leggerle qui, sul nostro blog.

Ringrazio per l'attenzione.

Donatella Bratassevez


alcune note tratte dal libro di Cristalloterapia D.Secchi-J.Ciaccio


Reiki e trattamento dell'emicrania 18/04/2016

Soffri di emicrania, ma nonostante i farmaci le crisi non ti danno tregua: Reiki può essere la soluzione “dolce” ai tuoi problemi. Questa tecnica di rilassamento, è stata testata su un gruppo di 38 volontari (il 97% donne) da un’equipe all’ospedale S. Carlo Borromeo di Milano ed è stata promossa a pieni voti: dimezza il numero degli attacchi mensili e ne riduce intensità e durata. Non solo: allevia anche quel senso di depressione che si accompagna al mal di testa, diminuendo le giornate lavorative perse e il ricorso a visite mediche.
In Italia soffre di emicrania circa tra l'8 e il 16% degli abitanti, con un valore assoluto di 5,5 milioni di persone sofferenti, per la maggioranza donne in età media.

Il 30-40% delle persone, pur assumendo farmaci specifici, continua a presentare attacchi di emicrania.
Reiki, che ha le sue radici nel buddismo tibetano, è un antico e semplice metodo di cura tramite il tocco delle mani.
Si tratta di una tecnica "dolce", di rilassamento ed analgesia, efficace nella terapia del dolore di qualunque tipo (operatorio, reumatico, vascolare, oncologico, etc), nell'assistenza pre- e post-operatoria, durante i trattamenti chemio e radioterapici, nel malato oncologico avanzato e terminale, negli stati di stress e nella depressione.

Reiki viene classificato dal National Center for Complementary and Alternative Medicine (NCCAM, National Institute of Health) tra le terapie energetiche della "biofield medicine" (http://nccam.nih.gov/health/whatiscam).
In questo specifico contesto ideologico, Reiki si pone nell'ambito della medicina delle energie sottili, che ha la possibilità non solo di curare la malattia a livello fisico, ma anche di agire sugli elementi psicoenergetici della personalità, promuovendo la reintegrazione e il riallineamento del complesso corpo-mente-spirito.

Come tecnica di contatto manuale (Touch Therapy), Reiki si può collocare tra le più efficaci tecniche di distensione e rilassamento.
Durante la seduta Reiki, infatti, si ottiene un rilassamento profondo con riduzione dell'ansia, della pressione arteriosa e della tensione dei muscoli del collo.
Un importante studio è stato effettuato con lo scopo principale di verificare se Reiki, in supporto alla terapia farmacologia convenzionale, è in grado di:

1. ridurre la frequenza di attacchi di emicrania, la intensità e la durata del dolore, e migliorare la qualità di vita del soggetto sofferente di emicrania;
2. ridurre il numero di giornate lavorative perse, e il ricorso a prestazioni sanitarie.
Sono stati arruolati 38 pazienti affetti da emicrania diagnosticata secondo i criteri della International Headache Society, di età compresa tra 18 e 50 anni, con diagnosi di emicrania accertata da almeno 12 mesi e con almeno 3 attacchi al mese.
La terapia farmacologia è libera.
Si tratta di uno studio pilota, di osservazione, che valuta tre momenti:
1. basale,
2. la conclusione del ciclo Reiki,
3. mesi dalla conclusione del ciclo Reiki (follow up).
Ciascun ciclo è composto da 8 trattamenti completi Reiki, effettuati a cadenza settimanale (due mesi di trattamento).
Alla fine dello studio è stato dimostrato che Reiki è un'ottima tecnica di rilassamento ed analgesia, e che, in supporto alla terapia farmacologica convenzionale, è in grado di ridurre:

• 1. la frequenza di attacchi di emicrania del 50%
• 2. l'intensità e la durata di ciascun attacco
• 3. la depressione che accompagna lo stato di malattia
• 4. il numero di giornate lavorative perse e il ricorso a visite mediche

I benefici apportati da un ciclo di 8 sedute settimanali di Reiki perdurano per almeno sei mesi dalla conclusione del ciclo stesso.

Bibliografia

1. Roncolato M, Arpinelli F, Fabbri I, et al. The cost of the migraine patient in Italy. J Headache Pain 2000;1:173-7.
2. Bullock M. Reiki: a complementary therapy for life. Am J Hosp Palliat Care 1997; 14:31-33.
3. Olson K, Hanson J. Using Reiki to manage pain: a preliminary report: Cancer Prev Control 1997; 1:108-13.
4. Olson K, Hanson J, Michaud M. A phase II trial of Reiki for the management of pain in advanced cancer patients.
5. Alandydy P. Using Reiki to support surgical patients. J Nurs Care Qual 1999; 13:89-91.
6. Snyder JR. Therapeutic touch and the terminally ill: healing power through the hands. Am J Hosp Palliat Care 1997; 14:83
7. Wind Wardell D, Engebretson J. Biological correlates of Reiki Touch healing. J Advanced Nursing 2001;33:439-45.
8. Headache Classification Committee of the International Headache Society: Classification and Diagnostic Criteria for Headache Disorders, Cranial Neuralgias and Facial Pain. Cephalalgia 1988; 8 (suppl 7):1-96.

Patrizia Alì

Il Trattamento CranioSacrale e i bambini 17/03/2016

Scorrendo gli articoli che parlano di bambini affetti da disturbi comportamentali e di apprendimento, verrebbe da pensare che le uniche opzioni di cura possibili siano il trattamento farmacologico o la terapia della parola. La buona notizia è che c’è un’altra via relativamente semplice e del tutto priva di controindicazioni, quella del “Trattamento CranioSacrale”, metodo di derivazione osteopatica. Negli ultimi trenta anni di pratica e di ricerca “sul campo”, alcuni osteopati americani hanno riscontrato, infatti, che i bambini iperattivi, o quelli che soffrono di paure eccessive che hanno frequenti mali di testa, difficoltà di concentrazione, dislessia e altri disturbi più gravi fra i quali anche l’autismo, molto spesso presentano lesioni e “rigidità” craniche. Queste lesioni deriverebbero, nella gran parte dei casi, da traumi da parto, ma anche da traumi successivi che possono essere stati sottovalutati o ignorati come possibile fonte di sofferenza. Tali lesioni o rigidità membranose nella fascia intracranica possono essere una pesante eredità per il bambino, un disturbo cronico capace di alterarne lo sviluppo e l’integrità funzionale in tutto il sistema corpo-mente.
E’ credenza comune che neonati e bambini non debbano avere stress o tensioni nel loro giovane corpo, purtroppo la realtà è diversa. La nascita è l’evento più stressante della nostra vita. Il neonato viene sottoposto ad enormi sforzi soprattutto quando l’utero lo spinge contro le pareti del canale vaginale . Deve ruotare e torcersi, mentre viene compresso tra le ossa delle pelvi nel viaggio verso il mondo esterno. Il cranio del neonato ha la capacità notevole di assorbire tali stress durante un parto naturale. Per ridurre le dimensioni della testa, le morbide ossa si sovrappongono, si piegano e si “ deformano” mentre il neonato scende. Alcuni neonati fanno fronte con serenità ed in maniera eccellente alle modellature e compressioni del loro cranio, per altri il percorso è diverso e nel percorso stesso della loro vita possono incontrare svariati problemi dovuti appunto da tali “traumi”.
Stai dritto! stai fermo!
Quello che spesso succede è che oltre a fastidiosi disturbi, il bambino viene continuamente ripreso e invitato a stare dritto e/o stare fermo, mentre lui non ci può proprio stare, perché la sua postura e la sua agitazione risentono proprio di quel male nascosto nella testa, mai diagnosticato e che lo accompagna magari fin dalla nascita.
Questa sommatoria di concause può sfociare in sintomi che sono ben conosciuti dai genitori:
coliche, irritabilità, problemi con il sonno. Insomma uno stato di malessere generale del bambino, il quale manifesta ampiamente il suo disagio, la sua condizione di affaticamento, di sofferenza e di non essere in grado di superare da solo le difficoltà che ha dovuto affrontare.
Sintomi come le coliche, una condizione molto comune nei neonati, possono essere il risultato delle forti pressioni subite durante il parto. In particolar modo la testa ed il collo sono le parti più colpite, rivelando spesso di aver subito effetti negativi su alcuni nervi che controllano l’atto dell’alimentazione (la poppata) della deglutizione e della digestione.
E’ un tocco talmente gentile e non invasivo che i bambini possono essere trattati mentre dormono, o mentre sono tra le braccia della mamma e non c’è la necessità di spogliarli.
Esso prende nome dalle ossa che, insieme alle vertebre, circondano il sistema nervoso, cioè le ossa del cranio e l’osso sacro. Il cervello e il midollo spinale sono ricoperti da membrane protettive (meningi) che formano intorno ad essi una sorta di involucro unico, nel quale circola il liquido cerebrospinale. Questo liquido viene prodotto e riassorbito all’interno della scatola cranica creando un “ritmo” che viene nominato quale “ritmo Cranio Sacrale” che si propaga in tutto il corpo come un movimento leggerissimo, sia in corrispondenza delle varie ossa del cranio e lungo tutta la colonna vertebrale fino all’osso sacro, sia nelle parti periferiche del corpo attraverso la fascia connettivale. Il Cranio e il Sacro,collegati dalle meningi, si muovono insieme formando un’onda che si diffonde in tutto il corpo. Noi non ne siamo coscienti, è un meccanismo involontario, ma che nasce al centro del nostro cervello, e in qualche modo riflette le nostre condizioni psico-fisiche. Abbiamo un mare, un oceano al nostro interno che l’agevolatore/facilitatore craniosacrale(così viene definito l’operatore del TCS) riesce ad “ ascoltare e recepire eventuali barriere o restrizioni nel sistema fasciale profondo utilizzando un tocco molto lieve e percettivo, un tocco che il bambino sente subito amico, i disturbi migliorano spesso in modo sorprendente, con un effetto a cascata sul resto del corpo .
In Italia purtroppo la cultura osteopatica e la conoscenza del sistema craniosacrale è ancora poco diffusa persino fra i medici, in altri paesi occidentali si è ormai da tempo integrata in modo complementare con le discipline tradizionali, odontoiatriche,pediatriche, ostetriche e ginecologiche.
Il rilassamento è la risposta del corpo, quando entra in sintonia con il suo stesso Ritmo Cranio Sacrale.
Il Facilitatore con le mani allenate ad ascoltare questi movimenti così leggeri fa in modo che il Ritmo si ampli e si diffonda dappertutto. Se incontra le “restrizioni”, cioè zone con minor ritmo, zone che possono essere anche dolenti, zone con cicatrici , aderenze o dove si è subito un trauma, cerca di usare la stessa forza del SCS per aiutare quella parte a ritrovare la propria mobilità.
In risposta a traumi fisici come urti o colpi o a stress emotivi, i tessuti corporei si contraggono. Ogni stress, ogni tensione ogni sforzo che è registrato dal corpo, vi rimane e ne diminuisce il funzionamento così che può dare inizio a una serie di problemi che si svilupperanno anche più avanti negli anni con le relative problematiche .Gli effetti possono essere fisici, come mali di schiena, emicranie o problemi digestivi, emotivi come ansie e depressioni. L’agevolatore dà una opportunità al corpo di lasciar andare le tensioni e di riequilibrare tutti i tessuti che a causa di tali tensioni potrebbero essere andati in squilibrio formando una Catena Disfunzionale. Lasciando libere le energie che prima erano in tensione, queste si rilasciano, liberando il corpo dalle contrazioni. Così uno dei benefici del trattamento è un maggior livello di energia disponibile e un conseguente miglioramento della vitalità del corpo, che permettono ai naturali processi di autoguarigione di agire.

COME PUO’ AIUTARE IL TRATTAMENTO CRANIO SACRALE?

Il trattamento è così delicato che è sicuro e può andar bene a persone di ogni età e nelle condizioni di dolore acuto o di particolare fragilità. E’ spesso consigliato, quando altre terapie possono essere rischiose, come durante una gravidanza, dopo un’operazione, un incidente. Non occorre essere ammalato o avere patologie particolari per beneficiare del trattamento Cranio Sacrale.
Una delle gioie del trattamento dei bambini e dei neonati è che tendono a rispondere molto bene ai trattamenti e le reazioni sono molto più veloci di quelle degli adulti.

Donatella Bratassevez


Olismo.......di che stiamo parlando? 29/02/2016

Da quando veniamo al mondo, ci muoviamo su una strada nella quale siamo finiti senza averlo scelto e che caratterizza fortemente la nostra vita.L’ambiente nel quale viviamo influenza la nostra vita e il nostro benessere, soprattutto nei primi anni.
Mentre la vita scorre, possiamo operare delle scelte.

Se perseguiamo la ricerca di una facciata che mostri l’apparenza di un corpo ben tenuto e mantenuto, al quale non corrisponde un altrettanto benessere interiore coltivato, la nostra autostima sarà molto debole e legata all’approvazione costante degli altri. Basta poco per perdere il controllo e la fiducia di noi stessi.

Se perseguiamo la ricerca dell’equilibrio psicofisico e quindi di una armonia di corpo e mente , tenderemo non solo a diventare persone "equilibrate", ma anche a essere capaci di gestire e vivere l’affettività e le relazioni.
Nell’era contemporanea una persona equilibrata si occupa del proprio benessere ed equilibrio psicofisico. È una persona che pone attenzione e cura a vari aspetti della propria persona e della propria esistenza (ambiente, alimentazione, corpo, equilibrio psicologico). È una persona consapevole che il proprio benessere è frutto dalla cura quotidiana che dedica a piccoli aspetti concreti.
Poche e semplici regole per realizzare il buon vivere nel quotidiano. Atti costanti e consapevoli che vanno dalla cura di se alla cura della relazione.

Una persona equilibrata, dunque, riesce a valutare il proprio grado di benessere e a imprimere una direzione personale alla propria vita, stando bene sia con se stessa che con gli altri.
Il metodo migliore per comprendere il proprio stato di equilibrio psicofisico è una visione olistica della vita.
Olos in greco significa l’intero, il tutto e l'olismo è dunque un modo unitario e organico di vedere la realtà, l’essere umano e l’esistenza. L'emergere di una visione olistica rappresenta di fatto una vera e propria rivoluzione culturale e scientifica, poiché nella civiltà occidentale predomina da secoli una visione frammentata che porta a separare la materia dalla coscienza, la mente e lo spirito dal corpo, il maschile dal femminile etc.

Questa visione frammentata è responsabile dell’attuale stato di crisi sociale, esistenziale ed ecologica; con la visione olistica prendiamo consapevolezza che il nostro pianeta è un unico ecosistema le cui parti sono interdipendenti e così pure l'essere umano, il cui corpo non è indipendente dalla mente, un organo non è isolato dagli altri e la coscienza e lo spirito si riflettono sulla realtà materiale, emozionale, mentale.
La scienza attuale è suddivisa in molteplici campi disciplinari, settori e sottosettori, spesso non comunicanti e quindi di ogni fenomeno si hanno conoscenze specialistiche di singoli aspetti o parti, mentre manca una visione del fenomeno nella sua totalità.
Il paradigma olistico emergente si propone di colmare questa lacuna, senza negare il metodo della scienza tradizionale ma piuttosto ampliandolo.

Molte culture e religioni, sin dalla più remota storia umana, considerano l’esistenza come un Tutto, un’unica infinita divinità in cui l’essere umano, grazie alla capacità di autocoscienza, può diventare consapevole della grande unità di cui è parte e del suo ruolo in essa, dando nuovo senso e direzione evolutiva alla propria esistenza.

Patrizia Alì

Centri energetici Chakra 22/02/2016

I chakra sono centri energetici e di consapevolezza che si trovano nel corpo umano indicati anche come vortici energetici o centri di forza. Non sono punti definibili in senso concreto o anatomico, si tratta al contrario di turbini energetici propri dell'aura.
In India e in Tibet veggenti e guaritori hanno raggiunto la conoscenza attraverso la meditazione su questi sottilissimi centri energetici.
Sebbene l'insegnamento dei chakra sia strettamente legato alla tradizione dello yoga, questi centri energetici sono conoscibili da chiunque possieda una particolare sensibilità indipendentemente dalla cultura e dall'epoca cui appartiene.

I chakra si irradiano in diverse aree del corpo a seconda della rispettiva posizione, influenzano le funzioni organiche, la circolazione, l'attività ormonale nonché le emozioni e i pensieri, trasformando così l'energia cosmica vitale (Prana) che scorre incessantemente all'interno del corpo umano.
Tale energia viene raccolta nei chakra, e in seguito messa a disposizione per i processi del corpo, dell'anima e dello spirito.
Per facilitare l´individuazione del loro significato esoterico, i chakra sono tradizionalmente associati a un colore, un simbolo, un mantra (suono di liuto), un elemento e una divinità corrispondenti alle frequenze di vibrazione di ciascun vortice energetico.

PRIMO CHAKRA (Io ho)
Il chakra Muladhara costituisce il fondamento e la radice del sistema energetico dei chakra.
Attraverso il centro della base, l’energia viene raccolta dalla terra e dalla natura e in seguito trasformata.
Secondo la dottrina dello yoga, l’energia Kundalini risiede nel chakra radice. Se la base è stabile, l’energia vitale può ascendere attraverso gli altri chakra, accelerando così lo sviluppo della personalità. Situato alla base della spina, questo chakra forma il nostro fondamento.
Rappresenta la terra come elemento e quindi è collegato con i nostri istinti di sopravvivenza ed al nostro senso di realtà.
Il colore rosso, in cui risplende il chakra Muladhara, simboleggia una forte energia vitale, forza e passione.

SECONDO CHAKRA (Io voglio)
Il chakra Svadhisthana è il centro energetico della sessualità e della gioia di vivere. In sanscrito “Svadhisthana” significa dolcezza, un termine legato al concetto di felicità corporale e sensuale.
Il secondo chakra è rappresentato dall’elemento acqua, simbolo di mobilità e la flessibilità, che rimanda al concetto di “flusso della vita”. Così come l’acqua, anche il simbolo base del chakra sacrale, la falce di luna, rappresenta l’elemento femminile e stabilisce il contatto con il subconscio.situato nell'addome, un po in basso dietro gli organi sessuali, è collegato con l'acqua come elemento, alle emozioni ed alla sessualità.
Il chakra Svadhisthana risplende di arancio, il colore dell’impulso attivo che favorisce la creatività e la voglia di vivere.

TERZO CHAKRA (Io posso)
In sanscrito, il terzo chakra, detto Manipura, significa “il gioiello lucente” oppure “coperto di pietre preziose”. Conformemente alla dottrina dello yoga, il chakra Manipura è un indispensabile accumulatore di energia da cui l’energia vitale Prana viene ripartita in tutto il corpo.Regola la nostra alimentazione, la volontà ed autonomia personali, così come il nostro metabolismo.Il chakra risplende di colore giallo ed è associato all’elemento fuoco, il quale simboleggia l’energia vitale di questo centro.

QUARTO CHAKRA (Io sono Io amo)
Il cuore è da sempre il simbolo dell’amore.
Il chakra del cuore, detto in sanscrito Anahata-Chakra, costituisce il centro dell’essere umano e collega i tre chakra inferiori, relativi all’istinto, con i tre chakra superiori, relativi alla coscienza superiore.
Il chakra rappresenta l’amore universale e svolge un ruolo fondamentale sia nello Yoga Bhakti, in riferimento alla via verso la dedizione e l’umiltà, sia nella dottrina cristiana attraverso il concetto di amore per il prossimo.
È collegato con l'amore ed è l'integratore degli opposti nella psiche:un quarto chakra sano ci permette di amare profondamente, di sperimentare la pietà e un senso profondo di pace.
Relativamente ai sensi, il chakra Anahata è associato al tatto attraverso cui sono possibili il contatto e la cura.
Nella stella di Davide, simbolo del chakra del cuore, il triangolo rivolto verso l’alto si fonde con il triangolo rivolto verso il basso. Il primo rappresenta Shiva, il dio maschile, ovvero la consapevolezza di sé, il secondo rappresenta Shakti, la progenitrice divina, ovvero l’energia.

QUINTO CHAKRA (Io creo Io parlo)
Il chakra Vishuddha costituisce il centro dei suoni e delle parole all’interno del corpo umano. Dal punto di vista esperienziale, i toni svolgono un ruolo importante per lo sviluppo della personalità.
Una delle maggiori tecniche impiegate nella pratica dello yoga è ancor oggi la ripetizione cantata dei mantra, o suoni primordiali della meditazione, che consentono il risveglio e l’accrescimento dell’autoconsapevolezza attraverso le vibrazioni prodotte.
Suono, identità creativa, orientata verso l'auto-espressione
L’elemento corrispondente al chakra Vishuddha è l’etere, il simbolo dell’ampiezza, dello spazio (in sanscrito: Akasha) e della purezza. Il cerchio che sta a simboleggiare il chakra della gola rappresenta il luogo del vuoto e del silenzio assoluti che occorre attraversare per poter raggiungere la conoscenza.

SESTO CHAKRA (Io vedo)
In qualità di centro spirituale, il chakra Ajna favorisce l’attenzione e la consapevolezza.
Nel sesto chakra confluiscono le nadi principali Ida e Pingala la cui riunificazione simboleggia il superamento della dualità raggiungibile attraverso la meditazione. Quando si raccoglie l’energia vitale nel chakra Ajna e si superano le ostruzioni, è realmente possibile conseguire una conoscenza superiore. Esso apre le porte alle nostre facoltà psichiche e alla "comprensione". Visualizzazione. Vista Psichica. I due petali del chakra della fronte rappresentano rispettivamente le sillabe-germoglio “ham” e “ksham”, i suoni primordiali emessi da Shiva (consapevolezza cosmica) e da Shakti (vitalità) con i quali si delinea un’ulteriore unificazione.

SETTIMO CHAKRA (Io so Io ho fede)
Uno dei simboli del chakra Sahasrara è il loto dai mille petali. Il numero mille simboleggia la completezza e la perfezione e rimanda al significato del chakra della corona come meta della nadi principale Sushumna. Si riferisce alla coscienza come consapevolezza pura. Pensiero, identità universale, orientata verso autocoscienza.In esso si innalza la forza del serpente Kundalini, che simboleggia il risveglio delle potenzialità umane. Il fiore di loto, che cresce dal buio e dalla melma per poi divenire un fiore puro, rappresenta lo sviluppo della consapevolezza umana dalle qualità animali relative ai chakra inferiori verso la radiosa luce dell’anima.
Nel chakra Sahasrara risiede Shiva, la consapevolezza pura. Lo scopo dello yoga è scoprire Shiva e ricongiungerlo a Shakti, la forza che sale dai chakra inferiori verso l’alto. In questo modo si compie il definitivo distacco dal ciclo della rinascita.

Patrizia Alì


Prendiamoci cura dei nostri animali in modo naturale 11/02/2016

Come gli umani, anche gli animali sono soggetti alla malattia, frutto di disagi psico- fisici ed emozionali che possono sorgere durante il percorso della loro vita.
A livello comportamentale questi disagi possono nascere da traumi che queste creature subiscono soprattutto nei primi mesi
A livello fisico, gli animali possono subire traumi dovuti alla perdita del proprio habitat, all’inquinamento, alla mancanza di contatto con i propri simili, alla socializzazione con l’essere umano, ai maltrattamenti, all’ambiente familiare di cui fanno parte e così via. Ciò provoca in loro forti tensioni, stress che vanno ad indebolire il loro sistema immunitario, rendendoli così fragili e vulnerabili alle malattie.
In particolare, in un ambiente familiare non sereno, il carico di tensione che si crea coinvolge anche l’animale, rendendolo instabile, irritabile e nervoso.
D’altro canto è stato provato che le persone che soffrono di ansia o che soffrono di disturbi cardiaci, si sentono meglio e sono più serene, se hanno un cane o un gatto da poter coccolare!
Non a caso la Pet-therapy ormai è universalmente riconosciuta.
Possiamo affermare, quindi, che gli animali non solo si ammalano, ma essi stessi sono dei veri “guaritori” energetici!
Quando un animale è stressato, malato, ferito o disturbato nei suoi comportamenti, risulta essere energeticamente carente o in disequilibrio
Lavorando su di lui a livello energetico con la FLORITERAPIA, la KINESIOLOGIA APPLICATA, la TERAPIA CRANIO-SACRALE, l’AROMATERAPIA, il REIKI, noi riattiviamo il processo di auto-guarigione e ne armonizziamo le frequenze.
Questo sara’ un modo piacevole, dolce ma efficace per dare amore e curare i nostri amici animali, ripagandoli così dell’amore incondizionato che essi riversano su di noi.
Queste cure e trattamenti energetici, del tutto naturali, sono in grado di mantenere il benessere generale del nostro piccolo amico o di intervenire nei disagi fisici, velocizzando la guarigione o supportando egregiamente le terapie tradizionali veterinarie.

Patrizia Alì


REIKI: domande e risposte 09/02/2016

REIKI è il nome dato all'Energia Universale che permea tutto il Creato e che circola nel nostro corpo conferendogli una caratteristica peculiare che a tutt'oggi la scienza non è riuscita ancora a spiegare o a riprodurre: la Vita.
Quando il nostro "KI" o energia individuale entra in contatto con la più vasta Energia dell'Universo è come se una goccia d'acqua fosse tornata al mare .Tutto il nostro organismo si riequilibra e si disintossica. Il corpo inizia a godere di uno stato di benessere maggiore e la mente si fa più chiara e tranquilla. lungi dal rappresentare il raggiungimento di una meta questo è solo l'inizio di un lungo viaggio verso la nostra più alta consapevolezza e manifestazione in questa vita e su questo pianeta.

COS'E' IL REIKI E COME NASCE?
Il Reiki trova le sue origini nella notte dei tempi,nelle antiche conoscenze riguardanti il potere di guarigione tramite l'impostazione delle mani,l'uso di simboli esoterici ed il profondo contatto con il Divino che è in noi ed allo stesso tempo fuori di noi. Dal punto di vista storico il Reiki è stato riscoperto alla fine del XIX secolo da un monaco giapponese di nome Mikao Usui, una figura al limite fra realtà e leggenda.Più probabilmente la sua vera conoscenza non è andata mai perduta, ma è piuttosto rimasta gelosamente custodita nelle mani di pochi iniziati, fino ad essere resa disponibile a tutta l'umanità ai tempi attuali.

COME MAI UNA CONOSCENZA COSI' GELOSAMENTE CUSTODITA E' STATA RESA DISPONIBILE AD UN VASTO PUBBLICO?
Questo avviene odiernamente non solo per il Reiki,ma anche per molte antiche forme di conoscenza. Il nostro pianeta. definito dagli Antichi "Il Pianeta Amato" sta attraversando un periodo di profonda crisi e di profondo rinnovamento al tempo stesso. Solo una rapida crescita della consapevolezza di un gran numero di persone può far si che questo cambiamento avvenga in maniera tenera e gentile che il passaggio ad una società spiritualmente evoluta sia possibile senza grossi traumi.

COSA E' NECESSARIO PER POTER PRATICARE IL REIKI?
La possibilità di praticare è la conseguenza di una cosidetta "iniziazione" effettuata da un Maestro di Reiki. Tale attivazione mette in condizioni di poter donare Reiki a se stessi ed agli altri vita natural durante, senza la necessità di ulteriori pratiche o "aggiornamenti"
Dal momento dell'attivazione il Reiki resta nostro patrimonio per tutta la vita .
Grazie all'Iniziazione ricevuta diveniamo capaci di entrare in contatto con l'energia dell'Universo e con le naturali capacità di Bioradianza insite nell'essere umano. Accediamo così a risorse energetiche prima impensabili.....e tali capacità energetiche ci permettono di portare benessere, gioia e prosperità a noi stessi ed a coloro che ci sono cari.
IN COSA CONSISTE IL TRATTAMENTO?

per quanto possa risultare difficoltoso descrivere a parole il trattamento Reiki, possiamo senz'altro diire che esso consta principalmente dell'applicazione delle mani su determinati punti del corpo ed in determinate posizioni per un tempo ben preciso. tale tecnica,grazie all'attivazione ricevuta, mette in condizione il praticante di dare un estremo beneficio psicofisico a se stesso ed a altre persone. L'aspetto pratico può assomigliare alla cosidetta "pranoterapia" pur differendo dalla stessa in molti aspetti,non ultimo il fatto che l'Energia impiegata è quella dell'Universo, e non quella dell'operatore.

I LIVELLI
Esistono ben 3 livelli, anche se ciò non comporta necessariamente di doverli ricevere tutti. ogni live
llo è infatti di per se perfettamente autonomo e autosufficiente.
IL PRIMO livello in particolare si riferisce al benessere psico-fisico del nostro corpo, dei nostri amici animali, diamo energia alle piante,alle medicine a tutto quello che amiamo.
Nel SECONDO livello, vengono attivate delle potenzialità energetiche per il trattamento degli aspetti emozilonali e mentali propri ed altrui nonchè per effettuare trattamenti a distanza.
IL TERZO livello,infine, è per chi vuole diventare maestro di questa Arte consigliato solo a coloro i quali siano realmente disponibili a fare dell'insegnamento una scelta di vita.

NON E' NECESSARIO NE' OBBLIGATORIO CREDERE A NULLA DI QUANTO SOPRA. Il Reiki funziona al di là del nostro sistema di credenze. Chi vuole sinceramente sperimentarlo troverà in se stesso le risposte e le conferme che cerca.
DONIAMOLO ANCHE AI NOSTRI PICCOLI (E GRANDI) AMICI PELOSI.......ALLE PIANTE...AI FIORI...
diamo amore amore incondizionato.....

Donatella Bratassevez

cell.  : 333 4473119
fisso : 040 2608611

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Ari

Ho fatto una serie di trattamenti di terapia cranio sacrale con Donatella per grossi problemi cronici alla cervicale. Dopo le prime due sedute ho constatato un deciso miglioramento che è progredito nelle successive. Non posso far altro che consigliare questo trattamento a chiunque avesse problemi ...

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