Il giardino degli Angeli

Reiki metodo Usui

 

Reiki è Condivisione.
Reiki è Amore Incondizionato. 
Reiki è Donare a se stessi e agli altri. 
Reki è. 
E' esistere. 
     Per cui voi esistete, siete e condividete il dono delle mani guaritrici. Dentro di voi si è accesa la consapevolezza dell'Essere nell'Energia.
Infatti Reiki è amore.

     Spesso si parla di Reiki come di una tecnica di guarigione energetica o naturale.
     Altre volte,  si dice che Reiki è anzitutto un percorso di crescita personale.
     In realtà,  Reiki è entrambe queste cose e qualcosa di più.
     Possiamo definire Reiki come una antica disciplina di origine orientale avente come obiettivo l'armonizzazione del corpo, del cuore e della mente con la realtà universale.
      Il corpo,umano o animale, irradia calore ed energia,ovvero forza vitale la quale assume vari nomi nelle diverse civiltà. Gli Huna polinesiani la chiamano Mana, gli Irochesi,nativi del continente americano,Orenda.In India è conosciuta come Prana, presso il popolo ebraico come Ruach e come Ch'i in Cina, in Giapponesi chiama Ki, termine dal quale deriva la parola REIKI .
       Il Reiki non è una religione, nè la riguarda: è la fontedella vita stessa e, sia come concetto sia come entità, è molto più antico di qualsiasi filosofia religiosa.
       La persona che pratica il Reiki ha ricevuto l'armonizzazione e con l'imposizione delle sue mani, secondo una serie di posizioni previste dalla seduta, aiuta a far  ritrovare il benessere su tutti i livelli del corpo:fisico,emozionale,mentale e spirituale
 

La leggenda di Mikao Usui

     Narra la leggenda (o la storia) che il Dottor Mikao Usui fosse un monaco cristiano vissuto in Giappone alla fine del secolo scorso. Egli era presidente della Doshisha University,a Kyoto, una Università cristiana.
     Durante un dibattito con uno studente questi fece notare a Usui che le Sacre Scritture parlavano frequentemente di miracoli e guarigioni, ma che cose di quel tipo restavano pure astrazioni, avulse dalla realtà quotidiana ove sembravano impossibili da riscontrare o sperimentare.
     Usui, che non doveva essere certamente uomo di poco valore, si sentì punto sul vivo, sentì la sua fede messa in discussione, e incominciò ad interrogarsi ed a mettersi in discussione : un processo che dopo anni di ricerche lo porterà, attraverso le sofferenze del dubbio e della sconfitta, a "scoprire" il Reiki.
     Usui dunque si dimette dal suo ruolo ed inizia la sua personale ricerca dei metodi di guarigione praticati nell'antichità e specialmente dai primi cristiani. Egli si recherà dapprima negli Stati Uniti, ma non trovando nulla di veramente utile,deciderà di tornare in Giappone e di rivolgersi al Buddhismo per trovare le sue risposte.
     Anche qui purtroppo però le sue speranze vengono frustrate. Da troppo tempo ormai si è persa la freschezza del contatto diretto con il Divino che è in noi e fuori di noi, e per quanto si narra che il Buddha potesse guarire ed operare miracoli Usui non trova nessuno in grado di replicare tali poteri o anche solo di presupporre un modo per farlo.
     Ciò nonostante egli, caparbiamente,non demorde,e si impegna nello studio e nella traduzione degli antichi testi sacri, i Sutra. A tale scopo studia prima il cinese e poi il sancrito, al fine di poter accedere anche a scritti che non siano mai stati tradotti nè interpretati prima.
     Finalmente, dopo un pellegrinaggio fisico e spirituale durato sette anni (non a caso!), Usui scopre un testo che descrive i Simboli e le modalità usate dal Buddha nelle sue guarigioni. Ciò nonostante il potere effettivo di operare guarigioni gli è ancora precluso. Egli ne ha ritrovato le spiegazioni teoriche, ma il contatto diretto con la fonte ultima del miracolo e della guarigione non è ancora avvenuto. La sua conoscenza è ancora intellettuale, non esperienziale.
     Discutendo di questo con l'Abate del monastero dove era ospite, Usui decise di ritirarsi e meditare sulla montagna, alla ricerca della sua personale illuminazione.
      L'Abate lo mise in guardia sulla pericolosità dell'opera, ma Usui ormai aveva già pagato prezzi tropppo alti e si era spinto troppo oltre per poter o voler tornare indietro.
     Così egli scalò una montagna sacra e rimase in meditazione digiunando per 21 giorni (ancora un numero sacro). Usui posizionò 21 sassolini davanti a sè, ed ogni giorno ne eliminava uno. Al ventunesimo giorno egli ebbe la sua visione, la sua esperienza trascedentale. Venne colpito da un raggio di luce e vide in rapida successione i Simboli Sacri della guarigione.

Avvertenza Importante

Il Reiki non mira a sostituire diagnosi e trattamenti medici o psicologici
Noi non facciamo diagnosi,  non diamo trattamenti medici,  non prescriviamo sostanze,  nè interferiamo con cure prescritte dai medici.
Il Reiki non entra in competizione con medici e con le loro cure.  Esso è inteso come complemento al trattamento medico.
In caso di patologie fisiche o psicologiche,  consigliamo di rivolgersi ad un medico specialista o uno psicologo

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Ari

Ho fatto una serie di trattamenti di terapia cranio sacrale con Donatella per grossi problemi cronici alla cervicale. Dopo le prime due sedute ho constatato un deciso miglioramento che è progredito nelle successive. Non posso far altro che consigliare questo trattamento a chiunque avesse problemi ...

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